Antonio Fresi

Nato nel 1946 a Marsala, ritorna nei primi anni ‘50 ad Arma di Taggia, della quale è originario. Negli anni ’60, molto giovane, comincia la carriera d’arte, andando “a bottega” presso il pittore e scultore Osvaldo Poggio. Gli anni trascorsi con Poggio lo formano non solo dal punto di vista artistico, ma anche per quello che riguarderà la sua professione di restauratore ed artigiano del legno. Infatti la meticolosità di Poggio, lo porta ad un approccio rigoroso all’arte attraverso la conoscenza approfondita delle materie prime di cui è composta: i colori, i supporti ecc. La collaborazione tra i due va avanti alcuni anni, sino a quando Poggio fa ritorno nell’Alessandrino, cedendo l’attività al suo allievo che, nel frattempo, ha compiuto approfonditi studi sul restauro pittorico. Così la “Atelier di Antonio”, diventa in poco tempo un vero punto d’incontro e di confronto per gli artisti della zona. In quegli anni, la riviera, vive un momento particolarmente felice dal punto di vista artistico e culturale e non è infrequente, recandosi presso il suo laboratorio, trovarvi Ezio Sclavi, Mario Guerzoni, il caro amico Umberto Corradi, Mario Cammi, Antonio Calderara, Welter e molti altri artisti ed intellettuali impegnati in appassionanti discussioni.


Antonio Fresi Op.Gs 004 - 1968

Assiduo frequentatore della “Atelier” è anche il noto linguista Aldo Gabrielli, il quale conia uno specifico neologismo per un uomo che non è solamente un pittore, ma neanche un restauratore o semplicemente un corniciaio. “Quadraio”, questo è il termine giusto a detta di Gabrielli…. Nel 1971 organizza, presso lo spazio espositivo di Villa Boselli una mostra di opere realizzate in collaborazione con l’amico Caldi, che incontra il favore del pubblico e della critica.


Op.43 Caldi - Fresi 1971

Tra i molti artisti, un doveroso ricordo va al caro Luciano Cacciò con il quale c’è stato un lungo rapporto di amicizia e stima reciproca.


Antonio Fresi - Op.18 -1974

Un altro elemento importante è la lunga amicizia con Maria Cernuschi Ghiringhelli, con la quale collabora in qualità di restauratore, avendo così l’opportunità di conoscere molti artisti, tra i quali Jean-Michel Folon e Jean Leppien, per il quale progetta e realizza cornici destinate ad importanti musei europei.


Antonio Fresi - Lines Op. 11 - 1978

Negli anni successivi l’attività pittorica conosce alcuni momenti di pausa a causa degli impegni lavorativi sempre più pressanti, ma in lui rimane una voglia costante di ricerca e di confronto, che lo porta ad avere stretti rapporti con vari artisti, tra i quali Otto Hoffmann, Cristof Heyduck e Michael Green.


Antonio Fresi - Op. 5 - 1989

Negli anni 2000 riprende gradualmente l’attività artistica ed oggi, la pittura é nuovamente parte integrante della sua vita.


Antonio Fresi - Op. Ac. 020 - 2011